Episodio 32, preludio: il primo illirico (268-270)

September 9th, 2019

Ora immaginatevi questa scena: l’impero è a pezzi, diviso in tre parti. Gli imperatori di Roma oramai controllano solo alcune zone dell’impero mentre i barbari hanno rotto le frontiere e saccheggiano impunemente città e province, sia via terra che via mare. Goti e Alamanni minacciano perfino Roma. Pestilenze hanno decimato la popolazione dell’impero fino al punto che è difficile trovare nuove reclute per l’esercito, l’inflazione galoppante sta distruggendo ogni relazione economia, riportando il mondo mediterraneo al baratto. Un imperatore debole siede nella sua capitale in nord Italia, sempre più impotente di fronte alle procelle della storia. Dei capi semibarbari sono pronti a rimpiazzarlo con un colpo di stato militare. L’impero, il grande impero dei Cesari e degli Augusti, pare sia destinato al cestino della storia.

Parliamo del 476 dopo cristo, penserete?  No, l’anno è il 268 e questa non è la storia della caduta dell’Impero Romano, ma la storia di come questo fu salvato da un gruppo di rozzi militari semibarbari provenienti dai confini dell’Impero. Parliamo degli illirici e questa è la storia del primo di loro, Claudio II, detto il Gotico.

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Episodio Premium 2, Manus ad ferrum

September 9th, 2019

Nello scorso episodio “premium” abbiamo visto come Claudio II, detto il “gotico” abbia preso il potere alla morte di Gallieno. Nessuno poteva saperlo ai tempi ma era l’inizio di una lunga serie di imperatori di origine illirica che risolleveranno i destini dell’Impero Romano dopo il caos della crisi del terzo secolo.

Ma la crisi non è terminata: Claudio è morto di una delle ultime manifestazioni della peste di Cipriano, che ha devastato il mondo romano negli anni 40’ del secolo. Claudio ha lasciato il suo lavoro a metà: ha si inflitto una dura sconfitta ai Goti ma questi non sono ancora del tutto pacificati. Inoltre l’impero resta diviso più che mai, con le province occidentali – la Gallia e la Britannia – che sono ancora governate dagli imperatori nelle Gallie mentre l’oriente è dominato da Zenobia, la regina di Palmira.

Il successore di Claudio avrà insomma delle belle gatte da pelare. Si trattasse di un altro imperatore mediocre si potrebbe anche pensare ad una permanente divisione dell’impero. Fortunatamente per i Romani quello che sta per salire al trono non è un uomo qualunque, ma uno dei più grandi imperatori che i Romani abbiano mai avuto: un giorno sarà chiamato “restitutor orbis”, il ristoratore dell’ordine mondiale, ordine in cui lo stato romano è al centro e tutto il resto si inchina alla sua potenza. I soldati hanno dato a questo futuro imperatore un soprannome: "manus ad ferrum", mano sulla spada. Il suo vero nome è Aureliano.

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Episodio 31, l’Impero degli Unni (376-441)

September 2nd, 2019

Come forse avrete capito uno degli obiettivi del mio progetto è di descrivere la storia dal punto di vista di tutti i suoi attori, non solo da quello dei Romani o, in futuro, degli italiani. Credo sia difficile per tutti noi di immedesimarsi nell’altro, ma è uno sforzo indispensabile se vogliamo davvero capire la storia e non solo narrarla da un punto di vista deformato.

In questo episodio cercheremo di donare una dimensione tridimensionale al grande spauracchio dei Romani, gli Unni. Faremo un passo indietro e torneremo fino a circa l’episodio 14, quando descrissi il barbaricum dominato dai Germani. Alla fine di quell’episodio parlai della grande tragedia che si abbatté sui Goti, ovvero l’invasione degli Unni del 370-376. Riprenderemo più o meno da quel punto per narrare cosa accadde al mondo d’oltre Danubio nei settanta anni seguenti, fino a giungere al 441 e alla prima importante guerra tra Unni e Romani.

Principali fonti antiche:

Olimpiodoro

Prisco di Panum

Giordane

 

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Episodio 30, speciale: intervista a Giuseppe Concilio (Storie Romane)

August 26th, 2019

Per festeggiare i 30 episodi di "Storia d'Italia" una puntata speciale: una intervista a Giuseppe Concilio, storico di professione, divulgatore per passione e gestore/editore di una delle più importanti pagine di storia in italiano della rete: "Storie Romane".

Con Giuseppe parleremo del quinto secolo, di tre grandi generali Romani e di tre grandi Re barbari protagonisti delle grandi migrazioni del quinto secolo, delle cause della caduta dell'Impero d'occidente e delle possibili cure che ne avrebbero potuto evitare la fine. Di monete e di religione, di imperatori del passato e di imperatori e papi del futuro. 

Un compendio indispensabile al quinto secolo e per inserire meglio le puntate della narrazione principale nel loro contesto di lungo periodo. 

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Link alle varie pagine "Storie Romane":

Sito web: www.storieromane.it

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Episodio 29, la vendetta di Didone (433-442)

August 12th, 2019

Virgilio, nel libro IV dell’Eneide, narra la struggente storia di Didone, la mitica regina che avrebbe fondato Cartagine. Nel poema Didone incontra Enea nelle sue peregrinazioni nel mediterraneo e se ne innamora follemente, sognando l’unione di Punici e Troiani. Quando però gli Dei ordinano ad Enea di riprendere il mare, per fondare una nuova città in Italia, Didone ha il cuore infranto. Alla vista delle vele delle navi di Enea, che salpa abbandonando Cartagine senza neanche una parola di saluto, Didone decide di gettarsi sulla sua stessa pira funebre. Prima di farlo lancia però una terribile maledizione: giammai ci sarà pace tra Cartagine e la città che fonderà Enea, Roma.

Roma e Cartagine hanno combattuto tre guerre che hanno distrutto il regno di Didone. Eppure sulle ceneri della città punica è nata una grande metropoli Romana che da secoli - orrore degli orrori per Didone - sfama e arricchisce Roma.

Ma in questo episodio Didone avrà la sua vendetta.

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Episodio 28, la via dell’Africa (425-433)

August 5th, 2019

In questo episodio Galla Placidia cercherà di mantenere un difficile equilibrio tra i potenti uomini dell’esercito, spesso mettendoli uno contro l’altro. In questo quadro confuso, dopo una serie di abili mosse nella mortale partita a scacchi della politica imperiale, un uomo riuscirà finalmente a conquistare il potere su tutto l’occidente: Flavio Ezio, forse l’ultimo grande soldato dell’occidente Romano. 

La crisi dell’autorità di Ravenna darà l’opportunità ai popoli foederati imperiali di rialzare la testa e porterà il grande gruppo di barbari che è ancora illegalmente nell’impero, i Vandali, a mettere gli occhi e le mani su una terra rimasta al riparo dalle ambizioni dei barbari: la più importante di tutte. 

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Episodio 27, l’estate di San Martino (418-425)

July 29th, 2019

Nello scorso episodio abbiamo visto come l’attività energica di Flavio Costanzo abbia ricomposto un Impero d’occidente che pareva destinato al cestino della storia. In questo episodio vedremo come l’Impero continuerà nella sua apparente ripresa ma cercheremo anche di andare a fondo sui cambiamenti imposti dal terribile decennio che va dal 406 al 416, un decennio nel quale l’autorità di Ravenna si era a volte ristretta ad una tenue presa sull’Italia e il Nordafrica.

Ai contemporanei questi anni sembrarono una nuova primavera: quello che non sapevano è che era solo una estate di San Martino, il caldo periodo autunnale che precede l’arrivo dell’inverno.

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Episodio 26, l’Impero colpisce ancora (410-418)

July 15th, 2019

410 dopo cristo: Roma è stata saccheggiata, Vandali, Visigoti e tanti altri barbari vagano a piacere nell'impero d'Occidente. Tre augusti si fanno la guerra per il controllo delle sempre più ridotte risorse dell'Impero.

Eppure, nonostante tutto questo cupio dissolvi, in questo episodio le forze dell’entropia troveranno finalmente del filo da torcere: Flavio Costanzo, un capace politico e generale di stampo Stiliconiano. Questi si impadronirà del potere a Ravenna e passo dopo passo rimetterà assieme il puzzle impazzito dell’occidente. Roma è stata saccheggiata, ma l’Impero non è ancora sconfitto, anzi: in questo episodio l’Impero colpisce ancora.

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Episodio 25, il sacco di Roma (408-410)

July 8th, 2019

In questo episodio vedremo fino a che punto Stilicone fosse stato indispensabile alla stabilità in Italia: all’uscita di scena del generalissimo dell’occidente i suoi successori prenderanno una decisione disastrosa dopo l’altra portando l’impero sull’orlo del disastro. Invece di scrutare l’abisso e decidere di fare un passo indietro, i padroni dell’occidente si tufferanno nel pozzo, causando l’impensabile: il sacco di Roma.

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Episodio 24, il crollo della diga (405-408)

June 24th, 2019

In questo episodio la tempesta, dopo tanto tuonare, rovescerà sui Romani una epica alluvione degna del diluvio universale: lo tsunami travolgerà l’occidente e alla fine restituirà perfino il cadavere del più grande di tutti: Stilicone, la spada dell’impero, il generalissimo dell’occidente.

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